Tecnologia – Superedo.it https://www.superedo.it Tue, 28 Feb 2023 08:53:11 +0000 it-IT hourly 1 Tutto quello che c’è da sapere sulla link building https://www.superedo.it/tutto-quello-che-ce-da-sapere-sulla-link-building/ Mon, 27 Feb 2023 08:47:26 +0000 https://www.superedo.it/?p=6454 La link building è una delle componenti più importanti dell’ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO), che consiste nell’ottenere link da altri siti web che puntano al tuo sito. È una pratica essenziale per aumentare la visibilità del tuo sito e migliorare il suo ranking sui motori di ricerca.

Effettuare link building ottimizzando i risultati potrebbe essere complicato, se non si hanno le dovute competenze e conoscenze in materia. Proprio per questo motivo ti consigliamo di affidarti sempre a dei professionisti del settore che sono in grado di offrirti un servizio link building accurato e ottimizzato. In questo modo eviterai sprechi inutili di tempo e denaro utilizzando strategie non corrette o inefficaci.

Nelle prossime righe, esploreremo tutto ciò che c’è da sapere sul servizio link building, comprese le strategie efficaci per creare link di alta qualità, gli errori comuni da evitare e come misurare il successo delle tue campagne di link building.

Strategie di Link Building

Ci sono molte strategie diverse per creare link di alta qualità al tuo sito web. Ecco alcune delle tecniche più efficaci:

  • Creazione di contenuti di alta qualità: la creazione di contenuti di alta qualità e condivisibili è una delle migliori strategie per ottenere link di qualità. Se il tuo sito web contiene contenuti utili e di alta qualità, le altre persone saranno più propense a linkarlo.
  • Guest posting: il guest posting è una tecnica di link building in cui scrivi un articolo per un altro sito web e inserisci un link al tuo sito web nel corpo dell’articolo o nella bio dell’autore.
  • Broken link building: la broken link building è una tecnica di link building in cui cerchi siti web con link non funzionanti e ti offri di sostituirli con un link al tuo sito web.
  • Link reclamation: il link reclamation è una tecnica di link building in cui cerchi i siti web che menzionano il tuo sito web ma non lo linkano e li contatti per chiedere loro di aggiungere un link al tuo sito web.
  • Costruzione di link interni: la costruzione di link interni è una tecnica di link building che consiste nell’inserire link al tuo sito web all’interno di altre pagine del tuo sito web. Questo può aiutare a migliorare la struttura del tuo sito web e a indicizzare le pagine meno visitate dai motori di ricerca.

Utilizzando nella maniera corretta queste strategie di link building potrai assicurarti risultati ottimi in tempi relativamente brevi.

Errori comuni da evitare

Come in tutti i campi lavorativi, anche nella link building ci sono alcuni errori comuni da evitare assolutamente e sono:

  • Acquisto di link: l’acquisto di link è una tecnica di link building in cui si acquistano link da altri siti web. Questa pratica è contraria alle linee guida dei motori di ricerca e può portare a sanzioni e penalità.
  • Creazione di link spam: la creazione di link spam è una tecnica di link building in cui si creano link di bassa qualità da siti web non rilevanti. Questa pratica può portare a penalità dei motori di ricerca e alla rimozione del tuo sito web dai risultati di ricerca.
  • Creazione di link non naturali: la creazione di link non naturali è una tecnica di link building in cui si creano link da siti web che non hanno nulla a che fare con il tuo sito web o il tuo settore. Questa pratica può portare a penalità dei motori di ricerca e alla rimozione del tuo sito web dai risultati di ricerca.
  • Concentrarsi solo sulla quantità: concentrarsi solo sulla quantità di link e non sulla qualità dei link può portare a risultati deludenti. È meglio concentrarsi

 

 

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E-commerce e buonsenso: abbattere le emissioni con un comportamento responsabile https://www.superedo.it/e-commerce-e-buonsenso-abbattere-le-emissioni-con-un-comportamento-responsabile/ Sat, 21 Jan 2023 07:15:18 +0000 https://www.superedo.it/?p=6425 Viviamo in un mondo in cui tutti siamo più connessi. Questo significa che, al di là dell’abbattimento delle distanze generato dalla nascita dei social network, oggi ognuno di noi presenta tutta una serie di esigenze molto peculiari che riguardano l’attenzione che abbiamo nei confronti di determinati oggetti e, nella fattispecie, nelle pratiche d’acquisto a distanza presentate dagli e-commerce.

Il fenomeno degli store online interessa praticamente chiunque da diversi anni. Basti pensare che anno dopo anno, essi aumentano sempre, a fronte di un aumento della domanda commisurato, chiaramente, all’ampliamento dell’offerta. Gli e-commerce o, meglio, le aziende che li gestiscono continuano ad implementare i loro servizi, in modo tale da poter soddisfare le esigenze sempre più peculiari degli acquirenti.

Tutto questo avviene in un’ottica che da una parte, spesso, premia l’ecosostenibilità, con l’utilizzo di imballaggi green e di prodotti, in generale, concepiti in un’ottica in grado di ridurre l’impatto ambientale, mentre dall’altra va a ledere profondamente la lotta contro la diffusione delle emissioni a causa del comportamento poco responsabile della clientela stessa.

Non è un segreto, del resto, che i maggior e-commerce non facciano problemi ad accettare i resi ed erogare rimborsi, soprattutto quando i prodotti vengono restituiti ancora in ottime condizioni, siccome non in grado di soddisfare le esigenze di chi li aveva acquistati. La formula di reso gratuito viene molto incontro ai clienti, ma ha delle conseguenze molto considerevoli sull’economia delle aziende e sul loro impatto ambientale.

La vicissitudine del reso con rimborso, tutto ciò che c’è da sapere

Agli occhi del cliente il processo che lo spinge a restituire un prodotto qualora non dovesse piacergli appare semplice ed immediato, siccome almeno la sua parte lo è. In realtà, però, il rivenditore si vede, poi, costretto a seguire un iter intricato e dall’elevato impatto ambientale. L’azienda dovrà, infatti, rivalutare il prodotto, rimetterlo in stoccaggio, etichettarlo e rimetterlo in vendita, sempre che sia in buone condizioni, ovviamente.

Si tratta di un processo molto lungo, che prevede delle spese in termini economici non indifferenti e che inquina non poco. Per questa ragione, spesso i prodotti restituiti sono riproposti nei mercati secondari, con siti di rivendita appositi aperti dalle aziende stesse o su piattaforme come eBay. Amazon, ad esempio, rivende i prodotti ceduti in reso nelle sezioni Warehouse e Renewed.

La strategia attuata da alcune company per non affrontare questo tedioso procedimento è quella di chiedere al cliente di tenere il prodotto, a fronte di un rimborso totale o parziale. Questa pratica può essere vantaggiosa in alcune circostanze, sebbene in diversi casi l’oggetto finisca comunque nella spazzatura, non venendo smaltito in maniera responsabile. Il Guardian riporta che, solo negli Stati Uniti, la discarica ospiti 2.6 tonnellate di resi, con il dato che tende a salire vertiginosamente dopo le festività.

L’effetto dei resi sull’ambiente

Come già precedentemente accennato, i resi possono avere effetti molto gravi sull’ambiente, non agevolando l’economia circolare quando finiscono in discarica, ma anche e soprattutto a causa della quantità d’imballaggio sprecata e dell’iter di trasporto che deve essere affrontato a più riprese. Le statistiche affermano che, ogni anno, la quantità di imballaggio gettata pro-capite in Europa è di 180 kg.

Il fenomeno si amplifica siccome molte aziende scelgono materiali plastici monouso difficili da riciclare. La logica degli acquisti compulsivi giustificati dalle politiche di reso gratuito hanno condotto ad un aumento esponenziale delle persone che, dopo aver indossato un abito o utilizzato un oggetto una o al massimo due volte, lo restituiscono esigendo un rimborso che, chiaramente, otterranno. Questo fenomeno potrebbe essere contrastato se la politica dei resi fosse sfruttata in maniera consapevole, in primis, dai consumatori.

Fonte: Cuneodice.it

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Manutenzione trattori: ecco tutto quello che c’è da sapere https://www.superedo.it/manutenzione-trattori-ecco-tutto-quello-che-ce-da-sapere/ Fri, 17 Jun 2022 07:33:13 +0000 https://www.superedo.it/?p=6276 I trattori sono dei macchinari agricoli molto importanti e dalla struttura spesso e volentieri imponente. Ecco spiegato il motivo per cui necessitano di grande attenzione, prima di tutto con il loro utilizzo e, in seconda battuta, anche in riferimento alle attività di manutenzione che devono essere portate a termine.

Proprio per questo motivo, prendersi cura della manutenzione del proprio trattore può fare la differenza, diminuendo inevitabilmente tutti quei rischi che sono strettamente correlati con l’usura. Al contempo, si avrà la garanzia di poter contare su un macchinario agricolo che è sempre perfettamente funzionante e dotato di prestazioni affidabili.

Non solo, dal momento che lo svolgimento della corretta manutenzione di un trattore, ha dei riflessi positivi anche dal punto di vista strettamente economico. Giusto per fare un esempio, nel caso in cui fosse necessario cambiare il gruppo comando botte diserbo per trattore, che si può tra l’altro trovare a prezzi vantaggiosi su www.ideashopadria.com, si eviteranno spese molto più consistenti per colpa della propria negligenza.

Quali sono gli interventi di manutenzione ordinaria

Nel momento in cui si fa riferimento alla manutenzione di un trattore, è fondamentale provvedere ad analizzare e a studiare in maniera molto certosina tutto il manuale relativo al funzionamento del trattore. All’interno di tale documentazione, infatti, vengono riportate tutte quelle istruzioni che servono e sono fondamentali per garantire sempre un ottimo stato di conservazione.

Di conseguenza, è facile intuire come nella manutenzione ordinaria sono comprese tutte quelle scadenze in riferimento ai tagliandi da svolgere. Non solo, dato che sono indicate anche tutte le tempistiche che devono essere rispettate per portare a termine questo tipo di interventi. Si tratta, scendendo un po’ più nello specifico, della lubrificazione di alcune componenti, come ad esempio il motore, il telaio e la trasmissione. Nelle attività di manutenzione ordinaria vanno inserite anche la sostituzione del filtro e altre operazioni del genere.

Nella vita di tutti i giorni, invece, ci sono diversi comportamenti che si possono mettere in atto per conservare in maniera corretta tutte le funzionalità di un macchinario agricolo di questo tipo. Curare il proprio trattore vuol dire anche evitare, come dicevamo in precedenza, di dover poi sopportare delle spese fuori dal comune.

Le accortezze a cui stiamo facendo riferimento comprendono, giusto per fare qualche esempio, il controllo di tutti quegli strumenti che, all’interno del trattore tornano utili per la segnalazione della temperatura, ma anche della pressione dell’olio, così come del livello di velocità e così via. È chiaro che per ogni macchinario agricolo vanno seguite poi delle indicazioni specifiche che sono di solito riportate sul manuale dello stesso trattore.

L’aggiornamento e i controlli periodici

Ci sono diversi componenti del trattore, come si diceva in precedenza, che vanno curati sempre con la massima attenzione. Il livello dei fluidi, ad esempio, deve essere oggetto di una manutenzione molto specifica e approfondita. In questo caso, stiamo facendo riferimento all’olio del motore, così come all’olio di trasmissione e dei riduttori posteriori. Si tratta di verifiche che devono essere fatte sempre e che non sono legate alla frequenza con cui si sfrutta tale macchinario nella quotidianità.

Altre verifiche che devono essere svolte necessariamente corrispondono alla pressione delle gomme, così come al controllo dei filtri dell’aria e del carburante. È fondamentale anche tenere sempre sotto controllo lo stato in cui si trovano le cinghie, senza dimenticare i tubi flessibili e pure le varie tubazioni di cui è dotato il trattore. Occhio anche che i diversi dadi e bulloni ivi presenti siano stretti alla perfezione. La batteria deve essere oggetto sempre di attenzioni particolari, evitando che si verifichino delle perdite presso il rubinetto del filtro.

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Connessione ADSL o Fibra: ecco come scegliere https://www.superedo.it/connessione-adsl-o-fibra-ecco-come-scegliere/ Mon, 25 Apr 2022 06:02:56 +0000 https://www.superedo.it/?p=6222 In genere, quando si ha intenzione di attivare una connessione a internet in casa occorre pensare a diversi aspetti, come ad esempio su quale compagnia puntare e quale offerta sottoscrivere. Tuttavia, oltre a considerare questi fattori (sicuramente importanti) occorre pensare anche a un’altra scelta di fondamentale importanza: ovvero al tipo di connessione da attivare, se ADSL o Fibra.

Si tratta, ovviamente, di una decisione di non poco conto viste le differenze tra le due modalità di connessione. Ad ogni modo, occorre precisare fin da subito che si tratta di due soluzioni ugualmente valide a seconda delle specifiche esigenze. In ogni caso, prima di stipulare il contratto, è preferibile valutare diverse opzioni. A tal proposito si può far riferimento alle piattaforme di comparazione, ad esempio è possibile trovare la migliore offerta fibra grazie a Facile.it e confrontare i prezzi delle diverse compagnie.

Fibra ottica

La fibra ottica funziona mediante dei fili di vetro che conducono la luce in maniera veloce, permettendo il trasporto di dati dalle infrastrutture telefoniche ai modem. Questa tecnologia è più performante rispetto all’ADSL e non subisce rallentamenti, nemmeno nelle lunghe distanze.

È possibile distinguere tra due tipologie principali di fibra: FTTC e FTTH. Nel primo caso, i cavi della fibra terminano in una sorta di armadietto (infatti l’acronimo FTTC significa proprio “fiber to the cabinet”, ovvero armadio) situato nei pressi delle abitazioni. Da questo armadio partono i doppini telefonici fino alle abitazioni. L’architettura FFTH (fiber to the home), invece, consente una connessione ancora più veloce perché in questo caso i cavi arrivano fin dentro casa, senza dispersioni.

ADSL

Prima di poter decidere in modo ragionevole su quale tipologia di connessione puntare, è necessario comprendere cos’è la connessione ADSL e cosa la distingue rispetto alla fibra. L’acronimo ADSL significa asymmetric digital subscriber line e vuol dire in italiano linea digitale asimmetrica. Il termine “asimmetrica” è dovuto dal fatto che la velocità in upload è differente da quella in download.

Per funzionare, la connessione ADSL necessita della linea fissa e in particolare del doppino telefonico (ovvero un particolare cavo in rame), che permette di collegare l’abitazione o l’ufficio alla linea telefonica. Ciò significa che la velocità e la stabilità di connessione vengono determinate principalmente dalla distanza della centrale telefonica al punto di connessione. Tuttavia, sono importanti anche altri fattori, come la qualità dei cavi e la potenza del modem.

Data la moltitudine di operatori che permettono di stipulare un contratto internet con ADSL, potrebbe non essere semplice trovare un’offerta adsl conveniente: è necessario leggere con attenzione le clausole contrattuali e valutare tra le offerte a consumo e quelle a canone fisso, quelle che comprendono anche il modem, ecc.

Quale tipologia di connessione scegliere?

Dopo aver compreso le differenze tra l’ADSL e la fibra ottica, bisogna valutare quale tipologia di connessione preferire. La prima cosa da prendere in considerazione per fare una scelta ragionata sono le proprie esigenze.

Sicuramente la fibra ha il vantaggio di essere più veloce, sia per quanto concerne la trasmissione dei dati sia la ricezione. Pertanto, vien da sé che si tratta di una connessione che potrebbe tornare utile a tutti coloro che necessitano di connettersi per esigenze lavorative o di studio.

Tuttavia, può avere anche alcuni svantaggi. In primo luogo, il costo: stipulare un contratto che prevede la connessione in fibra è in genere più oneroso rispetto all’ADSL. Inoltre, bisogna considerare che non tutte le zone di Italia sono servite dalla fibra e che non tutti gli operatori propongono questo tipo di connessione. Per questo, è bene verificare in primo luogo la copertura, inserendo il proprio indirizzo sul sito dell’operatore scelto.

Un altro fattore da valutare è la velocità: se la fibra nella propria zona è in grado di raggiungere una velocità simile a quella raggiunta dalla connessione ADSL, potrebbe essere inutile fare dei lavori aggiuntivi per la fibra.

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SPID e firma digitale sono la stessa cosa? Ecco la verità https://www.superedo.it/spid-e-firma-digitale-sono-la-stessa-cosa-ecco-la-verita/ Wed, 20 Apr 2022 13:06:33 +0000 https://www.superedo.it/?p=6243 Oggi un italiano su due ha creato e utilizza lo SPID come mezzo identificativo per accedere a vari servizi.

Effettivamente, il rapido processo di digitalizzazione richiede che i cittadini si adattino di conseguenza, e l’automatizzazione di vari processi comprende l’uso di strumenti come, per l’appunto, l’identità e la firma digitale.

Questo fenomeno sta portando (con alcune criticità) alla semplificazione dei rapporti con le PA, motivo per cui i servizi digitali sopra citati stanno assumendo un valore sempre maggiore. Pertanto, il numero di coloro che possiedono lo SPID e la firma digitale è in costante aumento.

A frenare la corsa all’acquisto di questi strumenti, talvolta concorre il loro costo, ma anche questo fattore sta iniziando a venir meno a partire dall’introduzione di servizi low cost come la firma digitale di letterasenzabusta,

Nonostante la crescente diffusione di utilizzare lo SPID e la firma digitale, però, c’è ancora tanta confusione tra i due strumenti, che spesso vengono erroneamente scambiati.

Ecco perché questo articolo ha il proposito di fare maggiore chiarezza in merito alla faccenda e spiegare quali sono le principali differenze tra l’uno e l’altra.

Identità e firma digitale: come funzionano e a cosa servono

Firma digitale e SPID? No, non sono la stessa cosa

Sempre più persone decidono di creare lo SPID per soddisfare diverse esigenze; ma ci sono altrettanti cittadini che utilizzano la firma digitale per i documenti informatici.

Eppure, non a tutti è ben chiara la differenza tra i due, e tendono a confonderli.

Lo SPID (Sistema pubblico di identità digitale) è uno strumento utilizzato da aziende e privati per accedere in modo sicuro ai servizi online della Pubblica Amministrazione attraverso delle credenziali uniche e personali.

Invece, la firma digitale è, secondo la definizione del Regolamento eiDAS e Regolamento UE n. 910/2014, una specifica tipologia di firma elettronica qualificata che possiede le seguenti caratteristiche:

  • connessione univoca al firmatario e sua identificazione certa;
  • sicurezza nella creazione;
  • collegamento ai dati sottoscritti con possibilità di verifica di ogni successiva modifica.

La firma digitale si basa su un sistema di chiavi asimmetriche a coppia, ed è definita firma elettronica forte.

Utilizzarla in un documento informatico significa attribuirgli e riconoscergli un valore legale. Questo concetto si basa su tre principi che il firmatario deve prendere in considerazione al momento di apposizione della firma:

  1. principio di autenticità: colui che ha firmato riconosce e si assume la responsabilità nei confronti del documento in cui ha apposto la firma digitale;
  2. integrità: l’apposizione della firma è una conferma del fatto che il documento non subirà alcuna modifica a partire da quel momento;
  3. concetto del non ripudio: il firmatario non può disconoscere il documento per il quale ha firmato digitalmente.

SPID: più di 30 milioni di italiani lo utilizzano correntemente

Come detto precedentemente in questo articolo, lo SPID è uno strumento che permette di accedere in totale sicurezza ai vari servizi della PA.

Ecco le informazioni e i documenti necessari per richiederlo correttamente:

  • indirizzo di posta elettronica;
  • numero di telefono;
  • documento d’identità;
  • codice fiscale.

Dopodiché, si dovrà scegliere un gestore di identità digitale (in inglese IdP, ovvero Identity Provider) e creare le proprie credenziali, composte da username e password e spesso associate a un codice usa e getta che viene inviato via notifica o SMS.

Una volta iscritti al gestore di propria scelta, bisognerà effettuare il riconoscimento dell’utente, che può avvenire di persona, via webcam, tramite altri documenti (carta d’identità e tessera sanitaria) o con la firma digitale.

Inoltre, lo SPID ha tre livelli di sicurezza: con il primo si accede solamente attraverso le proprie credenziali, il secondo è associato a un codice OTP usa e getta che viene inviato sullo smartphone dell’utente tramite notifica o messaggio; infine, lo SPID livello 3 prevede in aggiunta un elemento fisico per aumentare il livello di sicurezza (come ad esempio una smart card).

Ad oggi, sono più di 30 milioni gli italiani che hanno creato lo SPID, un record mondiale secondo il suo creatore e “padre normativo” Stefano Quintarelli.

Il prossimo passo, a detta dell’imprenditore, sarà di rendere lo SPID fondamentale per tutte le procedure in cui è richiesta l’autenticazione dei cittadini.

Firmare digitalmente con SPID? Ecco come

A partire dal 23 marzo 2020, è possibile firmare digitalmente anche con lo SPID.

È proprio in questa data che l’Agenzia per l’Italia Digitale ha pubblicato le nuove direttive circa il valore legale della firma digitale.

Per poter utilizzare la firma SPID, sono necessari il gestore di identità digitale (come Poste Italiane, per citarne uno) e il service provider (SP), nel quale si trova il documento pronto per essere firmato.

Se però si decide di utilizzare un SP diverso, allora non sarà possibile firmare con SPID, ma si dovrà optare per la ‘comune’ firma digitale.

Una volta ottenuto lo SPID, sarà il service provider stesso a preparare il documento per la firma, per la quale basterà cliccare su ‘Firma con SPID’.

Per scaricare il documento firmato – normalmente in formato PDF –, l’utente dovrà autenticarsi utilizzando le proprie credenziali e il codice OTP.

Conclusioni

In questo articolo si è parlato dell’identità e della firma digitale e delle loro principali differenze.

Abbiamo visto come richiedere lo SPID e in che modo può essere utilizzato.

Infine, è stato spiegato il modo in cui apporre la propria firma a un documento informatico con lo SPID.

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Liste IPTV Italia: ecco cosa sono e come trovarle https://www.superedo.it/liste-iptv-italia-ecco-cosa-sono-e-come-trovarle/ Mon, 24 Jan 2022 07:43:57 +0000 https://www.superedo.it/?p=6141 Al giorno d’oggi, se ne sente parlare con una frequenza sempre più alta. Piuttosto di frequente vengono citate all’interno dei telegiornali, dal momento che sono illegali, ma in realtà in tanti non sanno che non tutte le IPTV si caratterizzano per andare contro quanto è previsto dalla legge.

Infatti, una buona parte delle IPTV sono caratterizzate dal fatto di rispettare quanto previsto dalla disciplina di legge attualmente in vigore e si possono sfruttare in maniera del tutto innocua e, anzi, a proprio favore, senza correre il rischio di incappare in qualche problema con le normative che le riguardano. Quindi, proviamo a capire prima di tutto cosa sono e poi come individuare delle liste IPTV legali gratis.

Cosa sono le IPTV

Si parla di IPTV: un acronimo utilizzato per fare riferimento all’Internet Protocol Television. Si tratta di un protocollo dedicato alle trasmissioni dei canali tv tramite il web. Ed è chiaro che il riferimento è subito nei confronti di film, ma anche serie tv e partite di ogni tipo.

Cosa è successo? Gli sviluppatori hanno trovato sostanzialmente un’intesa per sfruttare diverse tecniche e sistemi già conosciuti per effettuare la trasmissione sul web ovviamente di ogni canale che si potrebbe trovare all’interno della tv di casa. Insomma, un utilizzo totalmente rispettoso di quanto è previsto dalla normativa attualmente in vigore e che non comporta alcun tipo di problematica. In poche parole, le IPTV non sono altro che dei programmi tv che possono essere visualizzati anche in streaming.

Sono essenzialmente due i sistemi utilizzati per garantire le trasmissioni. Il primo è quello on demand, come ad esempio quello che va a sfruttare Netflix, mentre il secondo è quello live, come invece accade nel caso dei canali che fanno parte della piattaforma NowTV. Se nel primo esempio l’utente ha la possibilità di scegliere cosa guardare e quando farlo, nel secondo caso tale facoltà di scelta è gestita direttamente da parte dell’emittente tv, che si occupa di organizzare tempistiche e palinsesto dei programmi.

Cosa usare per vedere un’IPTV

Per poter sfruttare efficacemente un’IPTV, il consiglio migliore da seguire è quello di dotarsi di una connessione al web piuttosto rapida. In tal senso, la cosa migliore da fare è quella di optare per un pacchetto Fibra, dal momento che è in grado di assicurare un livello di stabilità e di velocità notevolmente maggiore in confronto alle tradizionali linee ADSL. Molto utile anche effettuare uno speed test, in maniera tale da comprendere se la propria rete assicuri una navigazione abbastanza rapida o meno.

Dove trovare le IPTV

A questo punto, serve andare alla ricerca delle migliori liste IPTV gratis e che riescano a garantire un funzionamento ottimale. In ogni caso, il primo passo dovrebbe essere sempre quello relativo alla scelta del device che si andrà a sfruttare: quindi, se si punta su un iPhone, una tv, un computer oppure uno smartphone con sistema operativo Android.

Per l’upload di una lista IPTV su un pc e per la visione di tutti i vari programmi, sarà sufficiente provvedere all’installazione di Kodi piuttosto che di VLC, anche se quest’ultima soluzione è indubbiamente quella più facile da usare e di immediata comprensione. Una volta che si sarà effettuata l’installazione del programma, basterà fare un click con il tasto destro sulla lista IPTV che è stata scaricata e poi aprirla usando VLC oppure Kodi.

In caso il dispositivo scelto per la visione dovesse essere uno smartphone, sia Android che iOS, c’è la possibilità di effettuare il download di una delle numerose app che sono state sviluppate a tale riguardo e che sono presenti direttamente sugli store dei due sistemi operativi. In caso contrario, si può anche optare per il download da altre fonti mediante un apk IPTV.

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Come si usa WordPress https://www.superedo.it/come-si-usa-wordpress/ Wed, 20 Oct 2021 18:36:12 +0000 https://www.superedo.it/?p=6085 Esistono moltissimi strumenti per realizzare i propri progetti digitali e oggigiorno il numero di piattaforme e CMS è in continua crescita così come sono sempre più evoluti i linguaggi utilizzati per la creazione di pagine web e applicazioni.

Diversi anni fa era decisamente più difficile riuscire a creare un proprio sito web: si trattava di un’attività riservata a professionisti del settore, che sapevano sviluppare siti e app di qualità grazie alla conoscenza di avanzati linguaggi di programmazione web.

Al giorno d’oggi invece il contesto è piuttosto cambiato e sono invece sempre più numerosi gli strumenti a disposizione del grande pubblico che permettono di realizzare siti web con molta più semplicità, grazie a editor dedicati e in modo visuale.

Cos’è WordPress

WordPress è per definizione la piattaforma finalizzata alla creazione di siti web tra le più utilizzate e apprezzate al mondo. È nello specifico un CMS (Content Management System), quindi un software orientato alla gestione di contenuti web, fruibile anche da chi non ha competenze tecniche nel settore.

È nata in origine come piattaforma per la creazione di blog e, ancora oggi, è strutturata nell’ottica di massimizzare le prestazioni di questa tipologia di progetti online. Con il passare degli anni però è stata ampliata enormemente, così da offrire prestazioni sempre più interessanti e funzionalità di ogni tipo permettono ai suoi utilizzatori di creare qualsiasi tipologia di sito web.

Essendo una piattaforma open-source gode di un supporto continuo da parte dei sostenitori del progetto che in maniera del tutto volontaria la migliorano in continuazione, rendendola inoltre sempre più sicura. Ad oggi con WordPress si possono creare siti vetrina, blog, landing page, ma anche progetti più complessi come e-commerce per la vendita online.

WordPress può essere sì utilizzata da amatori, ma esprime il massimo delle sue potenzialità quando sfruttata a un livello più avanzato, mettendo direttamente mano al codice e sviluppando plugins e temi personalizzati per soddisfare ogni specifica esigenza.

Nel corso degli anni si sono affacciati al mercato numerosi professionisti in grado di assistere chiunque desideri gestire un progetto online in maniera davvero efficiente. Per esempio, Simone Longato aiuta all’utilizzo di WordPress, supportando i suoi clienti nello sviluppo dei progetti digitali e accompagnandoli verso i più ambiziosi risultati ottenibili con questa performante piattaforma.

Come funziona WordPress

Il funzionamento di WordPress è piuttosto semplice e permette di gestire ogni sito web in modo visuale grazie a un editor a blocchi dedicato in continua evoluzione. Esistono attualmente sul mercato migliaia di temi gratuiti e a pagamento in grado di rispondere nel migliore dei modi ad ogni tipologia di esigenza.

Negli ultimi anni sono inoltre sempre più numerose le funzionalità che permettono di costruire un sito web in modo completamente visuale, non solo interagendo dal back-end, ma anche dal lato front-end, grazie ad un semplice meccanismo drag & drop.

WordPress offre di base qualche limitazione per determinate funzioni, le quali possono però essere superate senza problemi grazie all’utilizzo di plugin che espandono le funzionalità essenziali della piattaforma. Il CMS permette inoltre l’accesso anche a eventuali collaboratori, fornendo utenze dedicate e permessi specifici.

Sono ormai migliaia le persone che utilizzano WordPress in tutto il mondo per la creazione dei loro siti web. La piattaforma ha ormai raggiunto alti livelli di sicurezza e il team WP ha dimostrato di lavorare in modo serio e affidabile sin dalla nascita del progetto, conquistando la fiducia degli utenti.

Moltissimi siti web presenti in rete vengono creati proprio con la piattaforma WordPress, nonostante siano sempre più numerosi i competitors che cercano di portare gli utenti verso soluzioni proprietarie. WordPress è a tutti gli effetti lo strumento più semplice ed economico per creare siti web e già dopo pochi giorni di utilizzo se ne possono cogliere tutte le infinite potenzialità.

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Il processo di estrusione, come funziona? https://www.superedo.it/il-processo-di-estrusione-come-funziona/ Sat, 25 Sep 2021 06:38:49 +0000 https://www.superedo.it/?p=6065 Il processo industriale di estrusione consiste in una deformazione plastica attraverso la quale si ha la possibilità di generare pezzi a sezione costante, come per esempio delle lastre, dei profilati, delle barre o dei tubi. L’assortimento di materiali per i quali può essere utilizzata l’estrusione è molto ampio: non solo quelli plastici (materiali termoplastici o gomma), ma anche i metalli come il rame, il piombo, l’alluminio e l’acciaio. In linea generale, comunque, l’estrusione è adatta ai materiali che si caratterizzano per una plasticità elevata.

Come avviene l’estrusione

Che si tratti di realizzare dei tubi flessibili in ptfe o qualsiasi altro tipo di manufatto, il processo di estrusione prevede di forzare il materiale, che è allo stato pastoso, per compressione, in modo che passi attraverso la matrice. Questa non è altro che la sagoma che replica la forma esterna del componente che si desidera. Nel caso in cui la sezione sia cava, un’anima riproduce il profilo della cavità dentro. Il materiale, quando esce dalla matrice, è sottoposto a raffreddamento; se si tratta di gomma, invece, viene applicato un processo di vulcanizzazione.

L’estrusione diretta e l’estrusione inversa

I processi di estrusione possono essere distinti in diretti o inversi. Quando si procede con l’estrusione diretta, una parte del pistone comprime il materiale che esce dall’altra parte, quella in cui si trova la matrice. Questo vuol dire che la direzione del moto del pistone è la stessa di quella di efflusso del materiale. A mano a mano che la quantità di materiale che deve essere estruso presente dentro al recipiente si riduce, diminuisce la forza che occorre per l’estrusione. La parte conclusiva del processo, tuttavia, richiede una maggiore forza dal momento che la fuoriuscita del materiale, con uno spessore minimo, potrà avvenire in senso radiale rispetto alla matrice. Con l’estrusione inversa, si ha a che fare con forze di attrito minori, con la matrice che è solidale al pistone. Il prodotto estruso, in pratica, esce in direzione contraria rispetto al moto del pistone dalla sua cavità centrale. L’attrito è minore proprio per la mancanza di moto relativo fra la parete e il materiale.

Le materie plastiche

L’estrusione di una materia plastica, come per esempio quella che occorre per ottenere un tubo corrugato, prevede che il materiale a monte della matrice sia compresso con una vite di Archimede, vale a dire una vite senza fine semplice o doppia grazie a cui il materiale può essere spinto in direzione della testa di estrusione. Il materiale può essere introdotto in polvere o in granuli, per poi essere rammollito o fuso a seconda che si tratti di polimeri amorfi o di polimeri cristallini per effetto delle resistenze elettriche e dell’attrito con le pareti dell’estrusore che generano calore.

Gli altri materiali

Come si è detto, il processo di estrusione può essere applicato a una grande varietà di materiali. Con la gomma, per esempio, è possibile realizzare dei profilati a sezione variabile attraverso degli accorgimenti ad hoc, usando delle matrici con parti mobili: è questo il procedimento che viene utilizzato per ottenere, tra l’altro, speciali tipologie di guarnizione destinati alle porte delle auto. Nel caso dei metalli, la lavorazione richiede l’impiego di macchine a pistone, mentre per le fibre tessili si ricorre a una particolare testa di estrusione che prende il nome di filiera.

Gli altri materiali

Nel novero dei materiali che si prestano a essere lavorati con un processo di estrusione meritano di essere citati polimeri come il polietilene, il pvc e il poliammide, ma anche il polietilene a bassa densità e quello ad alta densità. In questo elenco sono presenti anche il poliuretano termoplastico e il policarbonato. Grazie all’estrusione si ha l’opportunità di realizzare tubi flessibili, guide in laminato plastico, profilati, tubi o piastre con sezione costante e senza saldature. Esiste, poi, una variante dell’estrusione che prende il nome di blow molding, o stampaggio per soffiaggio, grazie a cui possono essere realizzati serbatoi per carburante, barattoli, bottiglie e in generale contenitori in plastica.

Il processo di estrusione nel settore alimentare

Anche in ambito alimentare si fa ricorso al processo di estrusione per finalità produttive: questa, infatti, è la lavorazione grazie alla quale è possibile fare la pasta. L’impasto necessario viene fatto passare in un cilindro che si conclude con una trafila, vale a dire un cilindro che a seconda del modo in cui è sezionato permette di avere i tortiglioni, le penne o qualsiasi altro tipo di formato di pasta. Il cilindro che accoglie l’impasto si attiva con un motore o a mano: il principio è lo stesso sia che si tratti di un macchinario a uso industriale, sia che si tratti di un dispositivo domestico.

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Che cos’è la fibra ottica? Funzionalità e particolarità https://www.superedo.it/che-cose-la-fibra-ottica-funzionalita-e-particolarita/ Mon, 26 Jul 2021 15:15:19 +0000 https://www.superedo.it/?p=6023 La fibra ottica ha bussato alle porte di privati e aziende mostrando tutti i suoi vantaggi e la sicurezza, convincendo anche i più scettici. Il vero e proprio erede del rame e del doppino telefonico sfrutta dei materiali complessi che si traducono in semplicità.

Scopriamo come funziona e perché è così veloce rispetto alle soluzioni di un tempo.

Come funziona la fibra ottica?

La fibra ottica è arrivata in quasi tutte le Regioni e sta prendendo pian piano piede, grazie ai suoi tantissimi vantaggi. I materiali complessi che utilizza sono fibre di vetro o polimeri plastici che consentono un trasferimento di informazioni massivo e sicuro.

Questi cavi sono protetti da una guaina in gomma che li rende resistenti agli agenti esterni, molto più leggeri e anche capaci di portare tutte le informazioni da un punto all’altro attraverso i soli segnali di luce.

Ma come funziona? Per i non addetti ai lavori non è facile comprendere questa soluzione innovativa che strizza l’occhio al futuro. Bisogna immaginare un gruppo di filamenti raggruppati tra loro, ognuno dei quali con una sezione interna trasparente e quella interna che serve a riflettere la luce.

Bene, quando l’ambiente esterno viene isolato grazie alla guaina particolare, tutti i fasci di luce vengono imprigionati e poi rilasciati sotto forma di impulsi – che raggiungono le grandi distanze in totale sicurezza. Non è sicuramente una spiegazione tecnica, ma questo è il magico mondo della fibra.

Un modo sicuro e altamente performante di navigare sul web e scambiare informazioni, che sta interessando sempre di più istituzioni governative, finanziarie e aziende. Questo porta ad ottenere anche dei pacchetti particolari come le tantissime offerte per la fibra business   che ci sono oggi a disposizione.

Nel mondo tecnologico si parla anche di FTTH E FTTS, ma cosa sono?

  • FTTS che è considerata leggermente più lenta, il segnale della fibra a massima velocità inizia il suo percorso dalla centrale sino alla centralina. La lentezza, se così si può definire, dipende sempre dal cavo in rame ancora presente.
  • FTTH che è performante, veloce e di grande sicurezza. Questo significa che tutta la rete centrale è realizzata con i cavi di fibra ottica e nessun cavo in rame.

La fibra ottica è veloce?

La fibra ottica è veloce nonché sicura ma, come accennato sopra, i fattori legati alla sua velocità possono essere influenzati da altri ancora presenti. Prima di tutto ci può essere un rallentamento se incontra dei cavi in rame oppure se ci sono ancora delle soluzioni di ADSL che hanno dei limiti.

Lo standard elevato di velocità e latenza, con tempi di risposta molto brevi, diventa uno dei maggiori vantaggi della fibra ottica. Purtroppo, come accennato, non è ancora tutto predisposto al meglio – in alcune zone – per sfruttare ogni tipo di vantaggio che questa soluzione offre.

Ci sono degli svantaggi concreti? In realtà no, infatti la fibra ottica è indiscutibilmente ottima e consente di operare al meglio nonché al massimo della sicurezza. Ideale per privati ma soprattutto aziende, che non vogliono mettere in pericolo i dati sensibili in loro possesso.

 

 

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A cosa servono i server virtuali? Ecco le soluzioni per ogni necessità https://www.superedo.it/a-cosa-servono-i-server-virtuali-ecco-le-soluzioni-per-ogni-necessita/ Mon, 19 Jul 2021 12:47:55 +0000 https://www.superedo.it/?p=6007 In un mondo che guarda al futuro, i server virtuali sono una innovazione che soddisfa le richieste di privati e aziende. Le soluzioni studiate dai professionisti del settore sono tantissime e provvedono a rispondere a quelle che sono le esigenze moderne, sempre più tecnologiche e argomentate.

Scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere in merito?

Perché usare un server virtuale?

La virtualizzazione di un server è importante così che aziende e privati possano accedervi per salvare tutti i documenti e informazioni nel pieno rispetto della privacy. La gestione è facile nonché intuitiva, impreziosita da spazio e memoria a disposizione: un vero passo in avanti per il futuro.

Virtualizzazione fa rima con tecnologia e i professionisti del settore hanno compreso quale fosse la strada più interessante da perseguire, al fine di raggiungere risultati di grande valore. Ma cosa vuol dire nel concreto? I processi che riguardano la virtualizzazione di un server si basano sulla installazione dell’hypevisor sui server bare metal.

Facciamo chiarezza? Tutto quello che una volta era fisico adesso è virtuale così da ottenere maggiori capacità anche in termini di gestione dei servizi e flessibilità degli stessi.

Il mondo virtuale non è ancora abbracciato da tutti perché non conosciuto, ma una realtà di tale tipo consente alle aziende e privati di ottenere una flessibilità maggiore e lavorare di più, investendo di meno. Una azienda non dovrà più avere una stanza dedicata ai vari server fisici, un tecnico preposto al suo funzionamento e per svolgere le operazioni pericolose come migrazione, clonazione o installazione di antivirus potenti.

Tutti gli svantaggi si trasformano in vantaggi per l’utente e per la sua gestione semplificata nonché virtuale. Ma quali sono le soluzioni più adatte?

Le migliori soluzioni per privati e aziende

OVHcloud, da tantissimi anni, vanta collaborazioni con società a livello mondiale proprio in questo ambito. La virtualizzazione si sposa con la tecnologia e ci sono diverse opzioni al fine di poter rispondere a tutti gli utenti, senza mai lasciare nulla al caso (dalla velocità, alla sicurezza alla personalizzazione).

Quali sono le  soluzioni e proposte innovative Server OVHcloud?

  • Server gamma Rise sono tra i server bare metal i più economici. La loro caratteristica è l’essere di alta qualità per garantire all’utente una gestione delle esigenze a 360°. Si basano su piattaforma Intel Xeon e sono consigliati a chi desidera un singolo server per un utilizzo standard e non personalizzato.
  • Server gamma Advance è stata studiata per tutte le piccole realtà che necessitano di server polivalenti. Questi sono ottimali per ospitare e-commerce nonché applicazioni aziendali dedicate.
  • Server gamma Storage sono stati creati per tutte le realtà che hanno necessità di spazio sul disco. Quando le informazioni da memorizzare sono tante e i backup continuativi, questi server hanno una capacità di memoria e scrittura adatta ad ogni utilizzo.
  • Server gamma Game che si posa su piattaforma ADM Ryzen per offrire una esperienza di gioco oltre l’immaginabile. Questi sono server studiati proprio per i gamer contro attacchi esterni e ottimizzazioni così da essere sempre pronti alle nuove uscite.
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